— michele cantarelli blog

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febbraio 2015 Monthly archive

imageQuando ho letto sul profilo FB di Sandro Iovine che avrebbe tenuto un workshop sulla lettura delle immagini a 2 ore da casa mia ci ho pensato su solo mezza giornata prima di iscrivermi.

Seguo Iovine da un po’ di tempo, da quando era direttore della rivista Il Fotografo e ora leggo gli articoli del suo blog e sfoglio le pagine del suo nuovo magazine online, FPmag. Trovo quello che dice e propone spesso illuminante.

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smartphone-381237_640Quando dico ai miei allievi che sto sviluppando un progetto utilizzando Hipstamatic di iPhone, molti mi guardano sorpresi e moderatamente preoccupati. Credo pensino qualcosa del tipo: “Ma come, mi sono comprato la reflex per migliorare le mie foto e questo fotografa con un telefono!? Che storia è?”

La storia potrebbe partire da lontano, dagli anni cinquanta e soprattuto sessanta quando le persone, fotografi e artisti compresi, scoprirono che bastava schiacciare soltanto un pulsante di una Polaroid per poter vedere materializzarsi una foto in pochi secondi (adesso scopro pure che è arrivata Prynt, una cover per iPhone e telefoni Android che stampa le fotografie letteralmente tramite lo smartphone).

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Cari voi che fotografate o no al parco, per le strade, tra la gente fate attenzione!

Rimanete ben ancorati all’omologato e convulso atto del guardare senza vedere. Se non lo fate la maggior parte degli altri vi “guarderanno” con sospetto, vi controlleranno.
Noteranno che indugiate sospettosamente davanti ad un albero qualunque, che vi muovete in modo bizzarro intorno ad esso, che vi piegate sulle gambe come squilibrati.

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David HurnDavid Hurn conosce i Beatles nel 1964 durante le riprese del film A Hard Day’s Night diretto da Richard Lester e scritto attorno alla loro musica.
All’inizio il fotografo Magnum non era molto interessato al fenomeno Beatles e prese l’incarico come un lavoro. Solo più tardi imparò ad amare la band.

Lester decise di girare tutto il film su un treno che presero a noleggio, un treno vecchio stile con scompartimenti separati e molto stretti. Il compito di Hurn era produrre un reportage da pubblicare sulle riviste e quindi era importante per lui prevedere quale foto fosse pubblicabile sull’una piuttosto che su un’altra rivista.

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