— michele cantarelli blog

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marzo 2015 Monthly archive

37603_130298423679235_3066122_nTorno a parlare di fotografia musicale, jazz in particolare,  e lo faccio con un argomento che spesso viene sottovalutato ma sul quale insisto molto durante i workshop che tengo: le norme comportamentali.

Premessa: se voi siete lì a fotografare un concerto per divertimento sappiate che gli spettatori si divertono più ad ascoltare la musica e vedere i musicisti in azione, piuttosto che il vostro otturatore e la vostra figura. Se invece siete lì a lavorare, sappiate che gli spettatori hanno pagato per avere un posto e godersi lo spettacolo senza distrazioni causate da fotografi sbadati e irrispettosi. E anche se il concerto non è a pagamento comunque chi viene a godersi lo spettacolo ha investito risorse diverse dal denaro e ha delle aspettative che non prevedono quasi mai fotografi casinari!

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tumblr_lur39qGROE1r5fc00o1_1280Cappello alla pescatora d’estate, cuffia di lana d’inverno, Bruce Gilden ritorna sempre sulle strade di New York, con la Leica in una mano e il flash nell’altra.
Il fotografo americano, entrato a far parte della Magnum nel 1998, negli anni ha viaggiato a lungo lavorando su commissione e realizzando progetti fotografici in giro per il mondo, ma è conosciuto al grande pubblico soprattutto per la sua fotografia di strada, nella quale si cimenta con un approccio “sfacciato”, scattando addosso alle persone e sparando colpi di flash sui loro visi alla ricerca di un forte impatto emotivo.

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