— michele cantarelli blog

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Foto-industria-15_kyossmagazine-1080x580Mettete una passeggiata attraverso l’accogliente e affascinante centro storico di Bologna, partendo da Piazza Maggiore, proseguendo in via De’Carbonesi e poi in via Farini, via Zamboni e via delle Belle Arti.
Aggiungete la visita di location di pregio a volte affrescate a volte di gusto contemporaneo oltre che allestimenti ben curati.

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facebook-556808_640Ho tra le mani l’interessante libro di Richard M. Chalfen Sorrida, prego! La costruzione visuale della vita quotidiana, un testo edito nel 1987 dove l’autore indaga gli aspetti sociologici relativi alle abitudini, i simboli e i riti della vita quotidiana che vengono trasformati in immagini ricordo.

Tornerò forse più approfonditamente a scrivere intorno a questo testo e ai suoi spunti di riflessione, ma qui voglio soffermarmi sulla distinzione introduttiva che Chalfen fa tra home mode e mass mode e condurla ai giorni nostri.

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imageQuando ho letto sul profilo FB di Sandro Iovine che avrebbe tenuto un workshop sulla lettura delle immagini a 2 ore da casa mia ci ho pensato su solo mezza giornata prima di iscrivermi.

Seguo Iovine da un po’ di tempo, da quando era direttore della rivista Il Fotografo e ora leggo gli articoli del suo blog e sfoglio le pagine del suo nuovo magazine online, FPmag. Trovo quello che dice e propone spesso illuminante.

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Oliviero Toscani è un personaggio per alcuni controverso, forse per molti.

Negli ultimi anni ho avuto occasione di assistere a suoi tre interventi e ho visto lo speciale che Sky Arte gli ha dedicato.
La prima, era durante un’edizione del Festival del Giornalismo di Perugia 3 o 4 anni fa. Uscii dal teatro Pavone stordito dal passaggio frenetico e compulsivo di una mole insostenibile di immagini passate in pochi minuti. Spiegò la filosofia del suo magazine Colors e ora mi viene da pensare che lo fece attraverso la riuscita metafora di come oggi vengano “consumate le immagini”.

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1234343_554674844586483_393549958_nLa mostra di Sandro Becchetti in esposizione alla Galleria Nazionale dell’Umbria è stato un successo e non solo per i visitatori fatti registrare (tant’è che la mostra è stata prorogata fino a domenica 27 ottobre).

In occasione dell’evento, Viviana Tessitore, con la cooperazione di Luigi Petruzzellis e in collaborazione con Sistema Museo ha ideato un ciclo di incontri fotografici dal titolo Fotogallery con alcuni fotografi esperti ognuno di uno specifico settore: Andrea Adriani per la moda, Caterina Betti per la fotografia di bambini, Marco Nicolini per la street, Stefano Pietrini per lo still-life e infine il sottoscritto per la fotografia musicale.

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UnknownEra da un bel po’ di tempo che non assistevo ad un concerto come fa chi non va lì per fotografare, ma solo per ascoltare e guardare.

Davanti all’ingresso della tribuna dell’Auditorium a Roma noto un cartello che dice simbolicamente “vietato fotografare”.
Poco prima che gli artisti facciano il loro ingresso sul palco una voce in italiano e poi in inglese prega di spegnere i cellulari e ribadisce che é vietato riprendere lo show. Non faccio in tempo a sorridere che la gente rimbrotta, ride, qualcuno fischia.

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spot PhoneL’ultimo spot di iPhone è arrivato sui nostri canali televisivi e al di là di considerazioni relative all’impatto emozionale sull’osservatore, che ce n’è parecchio, quando l’ho visto per la prima volta mi ha colpito soprattutto per lo slogan finale: “Ogni giorno si fanno più foto con l’iPhone”.

La versione americana, identica nelle immagini, recita un finale decisamente diverso: “Everyday more photos are taken on the iPhone than any other camera” che tradotto in italiano dice: “Ogni giorno vengono scattate più fotografie con iPhone che con qualsiasi altra fotocamera”.

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