— michele cantarelli blog

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Dietro le fotografie

tumblr_lur39qGROE1r5fc00o1_1280Cappello alla pescatora d’estate, cuffia di lana d’inverno, Bruce Gilden ritorna sempre sulle strade di New York, con la Leica in una mano e il flash nell’altra.
Il fotografo americano, entrato a far parte della Magnum nel 1998, negli anni ha viaggiato a lungo lavorando su commissione e realizzando progetti fotografici in giro per il mondo, ma è conosciuto al grande pubblico soprattutto per la sua fotografia di strada, nella quale si cimenta con un approccio “sfacciato”, scattando addosso alle persone e sparando colpi di flash sui loro visi alla ricerca di un forte impatto emotivo.

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David HurnDavid Hurn conosce i Beatles nel 1964 durante le riprese del film A Hard Day’s Night diretto da Richard Lester e scritto attorno alla loro musica.
All’inizio il fotografo Magnum non era molto interessato al fenomeno Beatles e prese l’incarico come un lavoro. Solo più tardi imparò ad amare la band.

Lester decise di girare tutto il film su un treno che presero a noleggio, un treno vecchio stile con scompartimenti separati e molto stretti. Il compito di Hurn era produrre un reportage da pubblicare sulle riviste e quindi era importante per lui prevedere quale foto fosse pubblicabile sull’una piuttosto che su un’altra rivista.

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Thomas Hoepker Thomas Hoepker seguì Muhammad Alì per diverso tempo e in più riprese essendogli stato commissionato un servizio che ritraesse l’atleta nei più svariati momenti della sua giornata, anche fuori dal ring o dalla palestra.
Le immagini del fotoreporter tedesco faranno il giro del mondo e diventeranno indissolubilmente legate al campione.
Muhammad non parlava molto, soprattutto non parlava con la moglie di Thomas (al seguito del fotografo per scrivere) perché la sua religione glielo impediva però era disponibile a farsi riprendere in molti contesti dove altri personaggi famosi avrebbero negato le riprese.

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La-ballata-di-Pierrette-dOrient-1953-copyright-©-atelier-Robert-Doisneau… Una tranquilla domenica mattina arrivano due donne e una fisarmonica: “Possiamo cantare?”. Una delle due, Madame Lulu, fisico tarchiato e voce alla Berthe Sylva, si limitava a fare il suo lavoro. L’altra, la fisarmonicista, era proprio carina. Anche lei ci dava dentro con la sua canzone, sempre la stessa, una specie di cantilena strascicata: “Non puoi immaginare quanto ti amo”, però con aria distaccata, quasi con una punta di disdegno. Attirava come una calamita, tant’é vero che per giorni e giorni seguimmo le due donne dalla Halles all’ilot Chalon, dal canale Saint-Martin alla porta della Villette.

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william-claxton2-e1314787385500William Claxton nel libro Jazz Seen racconta la celebre immagine di Chet Baker con la moglie:

“In una calda giornata d’estate del 1955 sono andato a fotografare Chet Baker a casa sua a Redondo Beach per un’eventuale copertina di disco.
Non avevo nessuna idea di cosa avrei voluto fare, al mio arrivo è una giovane donna chiamata Halima che mi ha aperto la porta.

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just-kidsIn “Just Kids”, Patti Smith racconta la realizzazione della foto di copertina del suo primo album Horses del 1975, scattata dal suo grande amico Robert Mapplethorpe.

Sarebbe stato Robert a scattare la fotografia per la copertina di Horses, non avrebbe potuto essere altrimenti: la mia spada sonora protetta dall’immagine di Robert. Non avevo idee, sapevo soltanto che avrebbe dovuto essere autentica. L’unica cosa che promisi a Robert fu che avrei indossato una camicia in ordine, senza macchie.

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Thomas HoepkerProbabilmente è la data più (tristemente) nota della storia contemporanea. 3000 persone circa persero la vita a New York in quel giorno, più di quante fossero coinvolte in tutti gli altri attentati terroristici messi insieme.
E il numero avrebbe potuto essere di molto superiore se consideriamo che 50.000 newyorchesi lavoravano presso il World Trade Center, sede di quasi 350 aziende e visitato da circa 100.000 individui al giorno.

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MarpessaDi tanto in tanto cerco in vendita on-line il libro su Marpessa di Ferdinando Scianna e stasera l’ho trovato usato in edizione in lingua francese su amazon a 641$.

In condizioni “very good” peraltro e vi garantisco che per un attimo mi ha sfiorato l’idea. Potrebbe essere un buon investimento, ma io non acquisto libri per rivenderli mi ci affeziono e li riguardo quando ne ho voglia.
D’altra parte sarebbe una pazzia per le mie tasche spendere quei soldi su un libro che non sia da considerare per l’appunto come un investimento.

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Hippolyte BayardLa fotografia è scattata a circa un anno di distanza dalla presentazione ufficiale nel 1839 del dagherrotipo.

La stampa originale reca sul retro la seguente iscrizione in Francese: “Il corpo dell’uomo che vedete nell’immagine sull’altro lato è quello del signor Bayard, inventore del procedimento di cui avete appena visto, o state per vedere, il glorioso risultato. Sono a conoscenza del fatto che questo talentoso e instancabile scienziato ha lavorato per circa tre anni al fine di perfezionare le sua invenzione.

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Robert DoisneauProbabilmente in molti sono a conoscenza che la famosa immagine di Robert Doisneau Il bacio dell’Hotel de Ville sia una falsa istantanea, frutto di una vera e propria messa in scena. Doisneau stava realizzando un servizio fotografico per la rivista americana Life, e chiese ai due giovani di posare per lui. D’altra parte quasi tutte le immagini di coppie che si baciavano, quanto mai frequenti ai tempi di Doisneau, erano il frutto di ricostruzioni (così come molte immagini di fotografi noti diventate icone…).
Forse però in pochi conoscono la storia che c’è dietro questa immagine e le complicazioni che causò al suo autore.

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