— michele cantarelli blog

Studi fotografia? Comprati un tablet!

Sono d’accordo.
Leggere un libro fotografico, toccare e sentire l’odore della carta stampata, vederlo lì nel ripiano della libreria è decisamente più romantico che sfogliare fotografie su un freddo pezzo di plastica, vetro e alluminio 18×24.

Il tablet non nasce per i sentimentalismi ma l’appagamento è massimo, ve lo assicuro. Io mi sono comprato un iPad 1 quando era già uscito il 2 e ho risparmiato diversi soldi. Per iniziare ho deciso che andava bene così.

Per la navigazione sul web è eccezionale, il tablet rimane sempre in stand-by, in 5 secondi netti dalla pressione su un pulsante sono on-line. Le dimensioni sono sufficientemente contenute da poter essere trasportato in una borsa qualsiasi, ma abbastanza generose da consentire una visualizzazione ed una operatività generale soddisfacente. A differenza degli smartphone.

Io lo utilizzo anche per studiare i fotografi che mi interessano e le loro opere. Ricerco tramite google l’autore e da lì salvo le immagini e accedo a risorse testuali e video.
La visualizzazione delle foto tramite la app integrata nei device Apple non è però all’altezza. Visualizza a tutto schermo non tenendo conto delle dimensioni della foto e non sempre trovo immagini che sopportano un display da quasi 10 pollici.

WidPhotoViewer Premium fa invece il suo lavoro. Acquistata per 3,99€, l’applicazione sviluppata da Marc Rochkind importa le foto dalla Photo Library e mi permette la visualizzazione delle immagine con le dimensioni reali, oltre che scegliere tra miniatura, griglia, slideshow o a tutto schermo appunto. Posso visualizzare anche i dati EXIF, se disponibili, e per chi vuole consente di fare ricerche e selezioni sugli archivi photosharing di Flickr e SmugMug.

Lasciate fare l’iPhone e compratevi un tablet.


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